venerdì 26 giugno 2009

I BAMBINI DI SANT'ANDREA


Gli alberi del cortile filtrano i tenui raggi del sole,

la polvere del gioco brilla alla luce,

la ghiaia cattura le tracce dello scorribandare felice.

Lo stridere di un treno si perde tra le case e la campagna,

qui si respira un'aria diversa, Roma è lontana.

Tra la risacca di ghiaia e l'asfalto è tracciata una campana,

i miei bambini mi ricordano antichi giochi perduti,

lo sguardo li accompagna, mima i movimenti,

li accarezza nello sconforto, ma non li lascia mai soli.

Le stagioni passano e si portano dietro i colori delle foglie,

il cortile respira ora il freddo dell'inverno o il profumo della primavera.

Intanto il vento mi porta un foglio,

sopra c'è il disegno di un bambino che sorride

è il regalo più bello che il lavoro ti può dare.

Le rondini sono tornate , i miei bambini imperversano nel cortile,

il felice schiamazzo si perde tra le case e la campagna,

qui si respira un'aria diversa, Roma è lontana.

La scuola volge al termine.....

loro sono sempre lì e mi guardano con quegli occhi infiniti,

cercando il perchè della vita.

Le parole dei grandi dispensano sapere,

ma io più guardo il mondo con gli occhi di un bambino....

e più imparo ad amare.






Dedicata a Massimiliano

e a tutti i bambini

della scuola materna di Sant'Andrea.





Stefano Cardarelli

3 commenti:

Corso Astronomia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Corso Astronomia ha detto...

Davvero molto bella Stefano. Complimenti. Sei riuscito a ricreare sapientemente l'atmosfera di quella zona di Roma e della sua scuola, che tra l'altro conosco. David

Man in the mirror ha detto...

Davvero una poesia molto dolce...è bello sapere che qualche grande ancora riesce a vedere ciò che lo circonda con gli occhi di un bambino...

Grazie per avermi indicato come trovare le tue poesie e scusa il ritardo con il quale le ho commentate...
Prima o poi te ne posto una mia...

Biscardino!